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venerdì 10 gennaio 2014

Il nostro gelo nel film di Virzì

Non si salva nessuno nel freddo gelido di una terra smarrita. Il film di Paolo Virzì, Il capitale umano, è un thriller girato in tre capitoli che permettono allo spettatore di guardare alla realtà dei fatti da diverse prospettive. Un espediente narrativo perfettamente riuscito e che non fa mai calare la tensione. 




giovedì 31 ottobre 2013

Captain Phillips - Attacco in mare aperto

Era tempo che non uscivo tanto nero dal cinema. Capita di fronte ad alcune bufale, vedi Aspirante vedovo. Oppure di fronte a film noiosi e che non ti lasciano niente, se non la fatica di entrare nella cervelloticità di chi ha voluto fare quel film.
Non è però il caso di Captain Philips - Attacco in mare aperto. Paul Greengrass ha fatto un buon film con un bravissimo Tom Hanks. Tratto da una storia vera lo spettatore resta incollato alla poltrona fino a quando non si risolve il rapimento del comandante

domenica 8 settembre 2013

Elysium e il destino della Madre terra

La terra è allo stremo, devastata dalla povertà e dal crimine. I ricchi se ne sono andati, costruendo Elysium, una sorta di satellite dove la vita scorre protetta e immortale. 
Siamo nel 2154 in una Los Angeles irriconoscibile quando Max (Matt Demon) si presta a qualsiasi cosa pur di poter avere un volo per Elysium, unica speranza di salvezza.
Non raccontiamo oltre per non far perdere l'adrenalina che il film scatenerà insieme a una certa ansia. Come con District 9, il regista Neil Blomkamp usa la fantascienza per far passare molti messaggi e il film è pieno di simbologia.

lunedì 19 agosto 2013

Roma tra Moretti e Sorrentino

Sono passati 20 anni esatti tra Caro diario di Nanni Moretti e La grande bellezza di Paolo Sorrentino.

Auguri Nanni

Amo Nanni Moretti e ho visto tutti i suoi film. Lui ha il dono di anticipare perché sa vedere oltre. Ha quella giusta antipatia perché considera la coerenza sempre e comunque un valore.

venerdì 16 agosto 2013

La grande bellezza

La grande bellezza è una buona definizione per una settimana fatta di tante cose tra cui molta arte. Avevo timori sul film di Tarantino. Erano infondati perché è un grande lavoro.
Superlativo Toni Servillo e le straordinarie comparse, ma la forza della narrazione non sta nella sola recitazione.
C'è tanto altro tra cui un occhio attento ai dettagli della grande bellezza che si staglia su una società in disfacimento ma dove il futuro è possibile grazie a radici e sentimenti. Da qui si può iniziare a scrivere una storia.
Non mi piace Sorrentino, ma davvero complimenti per un film che in tanti momenti è un vero capolavoro.

domenica 30 giugno 2013

World War Z

"Ogni essere umano salvato è uno zombi in meno da combattere". È tutta in questa frase il film di Marc Forster. World War Z è una pellicola d'azione, un thriller più che un horror. Lo si intuisce bene dal trailer, che per una volta funziona davvero bene. La storia è semplice: l'umanità è afflitta da un'epidemia mondiale che si propaga a ritmi incontenibili facendo perdere il controllo delle città una dopo l'altra da ogni lato del mondo.

giovedì 21 febbraio 2013

Zero Dark Thirty

La curiosità era tanta e Zero dark thirty non la delude. Però...
Questa è una di quelle storie che non può esser vista pensando solo alla fiction. La regista lo dice apertamente fin dall'inizio: "è tratto da fatti realmente accaduti" e lo sviluppo sembra non smentirla. Allora però nascono diverse domande. La prima su tutte: come hanno fatto? Dove hanno preso tutte quelle informazioni? La seconda riguarda gli Stati Uniti. Ma come è possibile che sull'omicidio di JFK ci sia ancora il segreto di stato e su una questione di dominio mondiale loro spacciano la loro verità, fornendo anche dovizie di particolari?
Insomma, purtroppo qui non mi riesce di pensare al film senza riflettere su un pezzo di storia contemporanea, ancora viva e ben attiva. L'assassinio di Bin Laden, e prima ancora la stagione delle torture, non è un evento come un altro.
Se invece si guarda al film, come una storia cinematografica e basta, il lavoro è decisamente ben fatto, seppur troppo lungo e a tratti lento. In ogni caso, con tutte le perplessità del caso, rende bene e merita di esser visto.

domenica 27 maggio 2012

Molto forte, incredibilmente vicino

"Bella gente che state facendo?" È quello che Thomas (Tom Hanks)  amava urlare appena metteva piede in casa.
Ad attenderlo c'era la moglie (interpretata da Sandra Bullock) e il figlio Oskar (uno strepitoso Thomas Horn) fino a quando non arriva "il giorno più brutto", l'11 settembre.
Thomas era al 104° piano di una delle due torri e con buona probabilità è uno di quelli che si butterà cercando un'inutile salvezza.
Il funerale sarà una mezza finzione, perché nella bara ci sarà solo qualche ricordo, ma non il corpo dell'uomo.
Oskar ha diversi problemi e il padre sapeva come prenderlo, come appassionarlo e stimolarlo ad affrontare le proprie paure.

lunedì 23 aprile 2012

To Rome with love

Un film spensierato e un omaggio a Roma. I colori caravaggeschi accompagnano diverse scene dell'ultimo lavoro di Woody Allen. Il regista americano da anni ormai ha sposato l'Europa e i temi dell'amore visti da ogni possibile angolazione.

giovedì 12 aprile 2012

I più grandi di tutti

Sabrina, Mao, Loris e Rino non sono più nemmeno quattro amici al bar. Quindici anni prima erano i Pluto, un gruppo rock che negli anni Novanta aveva fatto qualche concerto e un paio di album. Poi liti per varie ragioni e ognuno di loro aveva preso strade diverse.
Quattro vite senza passioni, chiusi nelle loro dimensioni personali e senza alcuno spiraglio di cambiamento. Poi a Loris arriva un'email e da lì tutto cambia. Ludovico, collaboratore di una rivista di musica rock, era un grande fan dei Pluto. Una passione che gli costò carissima e che gli avrebbe stravolto la vita. È sua l'idea di girare un video di un'ora sulla storia della band.

lunedì 2 aprile 2012

Il mio migliore incubo

Non c'è niente da fare. In fatto di commedie abbiamo da imparare molto dai francesi. Sono più leggeri, meno complicati e direi anche più originali.
Il mio migliore incubo non è eccezionale, ma carino e godibile. Esalta al massimo le contraddizioni e i tic di ogni personaggio. Agathe, algida direttrice di una fondazione artistica, definita dal compagno, importante editore, una sorta di Crudelia De Mon, vive da ricchissima. Patrick vive come può arrangiandosi con mille espedienti e sempre in affanno con i servizi sociali che gli vogliono portar via il figlio. E sarà proprio questo a permettergli di entrare nella vita della colta e ricca coppia.
Da allora per ognuno di loro niente sarà più lo stesso.
Mai melenso, mai scontato e soprattutto dissacrante. Un mix di originalità e di paradossi dove alla fine gli unici tranquilli sono proprio i figli.
Niente di speciale, ma può meritare una serata.

sabato 31 marzo 2012

Romanzo di una strage

“Io non ho paura di dire la verità". Licia Pinelli risponde alle domande del giudice su alcune ferite riscontrate sul corpo del marito morto. Non approfitta dell'occasione per dare la colpa alla polizia, perché sa che il su Pino si era fatto male giocando con le sue bambine.
È un passaggio rapido nel film Romanzo di una strage, ma dà il senso della morale entro cui si muoveva la famiglia Pinelli.
Il film di Marco Tullio Giordana ricostruisce la storia d'Italia dalla strage di piazza Fontana il 12 dicembre 1969, all'assassinio di Luigi Calabresi il 17 maggio 1972.
Quella bomba della Banca dell'Agricoltura avrebbe cambiato il nostro paese in modo definitivo e il regista, con coraggio

martedì 27 marzo 2012

È nata una star?

Mah... E si potrebbe finire qui. Dieci minuti davvero carini e divertenti, poi quasi il vuoto. È nata una star? risente di una storia povera che lascia tutto in superficie. Si ride all'inizio soprattutto per le facce e le reazioni di un esilarante Papaleo e una brava Litizzetto quando scoprono che il loro figlio Marco ha girato un film porno e oltretutto è un superdotato.
Lucio Pellegrin non riesce a decollare. Dopo una prima opera carina, anche se un po' sconclusionata, Figli delle stelle, è arrivato il pessimo film, La vita facile, con un cast di tutto rispetto (Favino e Accorsi).

venerdì 9 marzo 2012

Posti in piedi in paradiso

Posti in piedi in paradiso è una commedia amara, segno dei tempi e dell'età del regista. Carlo Verdone si è avventurato nel raccontare le sorti di tre padri separati. Un film riuscito e interessante che fa ridere, ma anche riflettere molto sui cambiamenti della nostra realtà.
Ulisse (Verdone), Fulvio (Favino) e Domenico (Giallini) vivono una condizione di forte precarietà sia lavorativa - economica che sentimentale. Sono sempre in affanno per riuscire a mantenere gli impegni con le loro ex mogli o amanti e così si ritrovano ad andare a convivere per poter far fronte alle spese.
Hanno età diverse e questo permette a Verdone di guardare al mondo dei

domenica 4 marzo 2012

Cesare deve morire

"Da quando pratico l'arte 'sta cella è diventata una prigione". Si chiude così Cesare deve morire dei fratelli Taviani. Settantasei minuti di passione. Non solo quella del famoso dittatore, o primo imperatore, Giulio Cesare, ma anche degli spettatori per un'opera di grande originalità.
Il set è tutto dentro il carcere romano di Rebibbia, dove alcuni detenuti hanno partecipato a un laboratorio teatrale condotto da Fabio Cavalli, e culminato nella rappresentazione della tradizionale tragedia shakespeariana "Giulio Cesare".
La cinepresa esce dal palcoscenico teatrale e ci porta fin dentro le celle, nei corridoi, negli spazi dell'ora d'aria. Gli attori sono straordinari e il film ha un avvio strepitoso con la selezione di quelli che chiedono di prendere parte al laboratorio.

domenica 26 febbraio 2012

Quasi amici

Nella vita la colonna sonora non è così avvolta nelle nostre storie. In Quasi amici con Ludovico Einaudi è perfetta e svolge un bel ruolo.
Il film, ispirato a una storia vera, racconta l'incontro tra Philippe e Driss. Il primo ricchissimo, colto, elegante e rimasto tetraplegico dopo un incidente con il parapendio. Il secondo è un giovane immigrato appena uscito da sei mesi di galera e, a prima vista, grezzo e opportunista. Tra i due scatta una strana empatia e da lì il rapporto cresce trasformandosi in una vera amicizia.
Una commedia che ha il gusto e la delicatezza di trattare un tema difficile come l'handicap con una naturalezza e una leggerezza incredibile. Mai banale o sopra le righe. Mai "piagnone" o melenso, ma nemmeno crudo e disincantato. Semplicemente come dice a un certo punto Philippe "il vero handicap che non ho superato è quello della morte di mia moglie".
Ognuno di noi da vicino non è normale e il film lo mette in scena con maestria. Tra i due scatta complicità, oltre che affetto e così tutto scorre anche se a volte le situazioni in cui si trovano sembrano surreali.
Da vedere.

giovedì 23 febbraio 2012

"In time" toglie il fiato

Si resta con il fiato sospeso fino alla fine. Come thriller In time regge bene, ma non è questo il piatto forte del film. Era tempo che non uscivo dal cinema con addosso una inquietudine così forte.
La storia è semplice. Ci troviamo in un mondo esattamente come il nostro, ma dove non esiste più la moneta e ogni cosa va pagata in tempo. Allo scadere del 25° anno parte un timer che determina la durata della vita. Si lavora e si lotta per accrescere la durata, ma non tutti sono nele stesse condizioni. La città è divisa in settori ed è compito dei custodi del tempo far rispettare le regole.
Impossibile passare da un settore all'altro. Lo è per chi vive nel ghetto in condizioni terribili, con molta violenza e stressati dall'esigenza di acquisire tempo per non morire. Lo è anche per i ricchi, che di fatto sono immortali, e non passano i confini perché correrebbero il rischio di venir uccisi per rubargli la loro ricarica.
Il film è una grande avventura, quasi una fiaba cruda, ma è anche intessuto di metafore e piani di letture diverse. Il senso della vita, la giustizia sociale, l'amore, le relazioni sono alcuni degli aspetti forti della pellicola di Andrew Niccol. Bravo il regista. Si poteva far qualcosa di meglio solo nel tratteggiare con maggior cura i personaggi, ma il ritmo non lasciava spazio. Da vedere.

lunedì 4 luglio 2011

Le "voci innocenti", vittime della guerra

Tutto il dramma di un popolo è raccontato con maestria attraverso gli occhi dei bambini e in particolare di Chava. Undici anni, un fratellino e una sorellina e la mamma che è stata abbandonata dal marito allo scoppio della guerra civile. Siamo in Salvador negli anni Ottanta.
Voces inocentes è un film del 2004. Racconta le atrocità della guerra nel piccolo stato centroamericano e  lo fa prediligendo una piccola comunità, un piccolo lembo di territorio conteso tra il Fronte Farabundo Martì e l'esercito nazionale. Ma soprattutto lo fa guardando il mezzo genocidio con gli occhi dei più innocenti, i bambini reclutati dai militari per esser portati a combattere contro i guerriglieri.

domenica 3 luglio 2011

El discurso del Rey y otros

Il film lo avevo già visto. Il discorso del re è davvero bello. Profondo, intenso, avvolgente, non stanca mai e regge la tensione dall'inizio alla fine anche visto in lingua originale e sottotitolato in spagnolo.
Sono andato domenica tardo pomeriggio con Sergio alla multisala della Galerias Santo Domingo, sulla caretera Masaya a Managua.