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martedì 4 novembre 2008
La "zampa" acciaccata
Quattro mesi dall'incidente e la "zampa" ancora fa storie. Dopo gli ultimi esami è confermata la frattura di un menisco, la "distruzione" del legamento crociato posteriore. Insomma molti pasticci e ancora una ferita aperta e medicazioni su medicazioni e fisioterapia. Racconterò alla fine questa odissea con tutti protagonisti. Un voto alto per ora alla sanità anche se con qualche eccezione eccellente.
martedì 2 settembre 2008
Diciotto impegnative e una "zampa" che non va
Sono due mesi dal mio incidente in vespa. La "zampa" va meglio, ma le complicazioni si sono sommate in questi lunghi 62 giorni.
Provo a fare un inventario degli interventi.
Un ricovero di due giorni
Cinque ecografie: tre alla gamba, una al ginocchio e una alla spalla
Un eco-doppler
Varie radiografie
Due fisite ortopediche
Due visite fisiatriche
Venti sedute di fisioterapia
Sedici medicazioni
Due visite dal medico di base.
Un tampone per rilevare la presenza di un'infezione.
Due esami del sangue.
In tutto diciotto impegnative. Non ho ancora fatto i conti. Ma mi sono solo spaventato su cosa sarebbe stato se per caso non avessi avuto ragione e non pagasse l'assicurazione e se avessi avuto un reddito da mille euro.
Il nostro sistema sanitario fin qui si è mostrato di buon livello. Avrei solo qualche recriminazione perché è stata forse sottovalutata la ferita tanto che dopo 62 giorni sono ancora in ballo e credo che durerà almeno altrettanti o giù di lì.
Insomma quello che avevo salutato come un piccolo incidente si sta rivelando una vera noia che richiederà tante settimane per andare a posto.
Provo a fare un inventario degli interventi.
Un ricovero di due giorni
Cinque ecografie: tre alla gamba, una al ginocchio e una alla spalla
Un eco-doppler
Varie radiografie
Due fisite ortopediche
Due visite fisiatriche
Venti sedute di fisioterapia
Sedici medicazioni
Due visite dal medico di base.
Un tampone per rilevare la presenza di un'infezione.
Due esami del sangue.
In tutto diciotto impegnative. Non ho ancora fatto i conti. Ma mi sono solo spaventato su cosa sarebbe stato se per caso non avessi avuto ragione e non pagasse l'assicurazione e se avessi avuto un reddito da mille euro.
Il nostro sistema sanitario fin qui si è mostrato di buon livello. Avrei solo qualche recriminazione perché è stata forse sottovalutata la ferita tanto che dopo 62 giorni sono ancora in ballo e credo che durerà almeno altrettanti o giù di lì.
Insomma quello che avevo salutato come un piccolo incidente si sta rivelando una vera noia che richiederà tante settimane per andare a posto.
lunedì 25 agosto 2008
Incidenti stradali: l'erba del vicino è davvero migliore
Appena si entra in Svizzera si incontrano dei manifesti di una campagna sulla sicurezza stradale. Ben fatti, non cruenti, messaggi diretti e positivi. Ovviamente da bravi italiani si fa subito spallette convinti che così si buttano solo soldi.
Poi vai a vedere le statistiche e scopri che i nostri vicini in pochi anni hanno ridotto del 50% gli incidenti e soprattutto, dopo una seria autocritica per non aver mantenuto il trend positivo nel 2007, da quest'anno hanno ripreso a veder scendere i morti sulle strade.
E se provassimo a capire come fanno?
Non ci vuole molto comunque. Basta farsi un giretto al di là della frontiera, con occhi aperti e nessun pregiudizio. Rispetto delle regole e tanto buon senso. Una comunità che funziona e tornerò a raccontare altri aspetti della loro realtà.
Poi vai a vedere le statistiche e scopri che i nostri vicini in pochi anni hanno ridotto del 50% gli incidenti e soprattutto, dopo una seria autocritica per non aver mantenuto il trend positivo nel 2007, da quest'anno hanno ripreso a veder scendere i morti sulle strade.
E se provassimo a capire come fanno?
Non ci vuole molto comunque. Basta farsi un giretto al di là della frontiera, con occhi aperti e nessun pregiudizio. Rispetto delle regole e tanto buon senso. Una comunità che funziona e tornerò a raccontare altri aspetti della loro realtà.
martedì 12 agosto 2008
La politica dello struzzo
Un altro terribile incidente in autostrada e un altro morto sul lavoro. Un'accoppiata descritta dall'ultimo comunicato del Censis. L'Italia ha nei morti del lavoro e quelli sulle strade il peggiore dei record in Europa. Nel primo caso questi sono il doppio e nel secondo otto volte in più degli omicidi.
Venticinque anni fa nella prima lezione di diritto del lavoro Carlo Smuraglia dichiarava come fosse uno scandalo avere quasi mille morti sul lavoro all'anno. Ora siamo messi peggio.
Non credo ci sia chi possa dichiarare di avere a portata di mano le soluzioni, ma continuare a far finta di niente o peggio ancora, come ha fatto il sottosegretario Castelli, prendersela con le statistiche è pazzesco. Non dobbiamo più star zitti e occorre avviare dibattiti ovunque e in ogni momento. Il costo delle vite umane e i costi sociali di questa situazione diventano giorno dopo giorno intollerabili. Altro che emergenza sicurezza. Il Governo, il sindacato, le forze politiche, le associazioni tutte ognuno per la propria parte e il proprio ruolo devono mettere al centro della propria azione questa vera emergenza.
Venticinque anni fa nella prima lezione di diritto del lavoro Carlo Smuraglia dichiarava come fosse uno scandalo avere quasi mille morti sul lavoro all'anno. Ora siamo messi peggio.
Non credo ci sia chi possa dichiarare di avere a portata di mano le soluzioni, ma continuare a far finta di niente o peggio ancora, come ha fatto il sottosegretario Castelli, prendersela con le statistiche è pazzesco. Non dobbiamo più star zitti e occorre avviare dibattiti ovunque e in ogni momento. Il costo delle vite umane e i costi sociali di questa situazione diventano giorno dopo giorno intollerabili. Altro che emergenza sicurezza. Il Governo, il sindacato, le forze politiche, le associazioni tutte ognuno per la propria parte e il proprio ruolo devono mettere al centro della propria azione questa vera emergenza.
domenica 3 agosto 2008
La "zampa" migliora
È già passato un mese. Da quell'incidente che poteva costarmi molto di più dell'immobilità a cui mi ha costretto per lunghe settimane. Nei giorni scorsi ho rivisto la vespa e aveva ragione Filippo della concessionaria della Piaggio che mi sarei spaventato. "Sei sicuro che vuoi vederla?" mi ha chiesto preoccupato. Una botta che ha distrutto la parte anteriore dello scooter.
La gamba migliora e da ieri riesco a muovere i primi passi poggiando anche il piede sinistro. Il tendine d'Achille riprende poco alla volta il suo lavoro. Grazie alla bravissima e dolcissima Rosanna, la fisioterapista che mi segue, la gamba sta riprendendo il suo lavoro. Resta qualche problema alla ferita che ha un'infezione in corso, ma ormai sembra che le cose si mettano per il meglio e per ferragosto spero di riprendere a muovermi in totale autonomia.
Un grazie a tutti i miei amici e collaboratori che mi stanno aiutando in modo fantastico.
I post precedenti
Cosa c'è di nuovo? del 30 luglio Piccole soddisfazioni del 30 luglio - Ma chi paga del 25 luglio
La gamba migliora e da ieri riesco a muovere i primi passi poggiando anche il piede sinistro. Il tendine d'Achille riprende poco alla volta il suo lavoro. Grazie alla bravissima e dolcissima Rosanna, la fisioterapista che mi segue, la gamba sta riprendendo il suo lavoro. Resta qualche problema alla ferita che ha un'infezione in corso, ma ormai sembra che le cose si mettano per il meglio e per ferragosto spero di riprendere a muovermi in totale autonomia.
Un grazie a tutti i miei amici e collaboratori che mi stanno aiutando in modo fantastico.
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Cosa c'è di nuovo? del 30 luglio Piccole soddisfazioni del 30 luglio - Ma chi paga del 25 luglio
mercoledì 30 luglio 2008
Piccole soddisfazioni
Da oggi riesco a mettere da solo la scarpa sinistra e anche ad allacciarla. Piccoli progressi a muscoli, tendini e altro della mia gamba. Piccole soddisfazioni che fanno capire come davvero tutto è relativo. Basta poco a rimescolare le carte di ciò che uno crede di poter fare con una sorta di onnipotenza. Poi pochi millimetri di sofferenza di uno straordinario tessuto come quello del tendine costringono a rivedere tutto.
Comunque oggi è un altro giorno. Contento per un bel progetto a cui sto lavorando, contento perché tanti amici, colleghi, conoscenti mi stanno aiutando in modo fantastico, contento perché arrivo da solo al mio piede sinistro.
E domani si vedrà...
Comunque oggi è un altro giorno. Contento per un bel progetto a cui sto lavorando, contento perché tanti amici, colleghi, conoscenti mi stanno aiutando in modo fantastico, contento perché arrivo da solo al mio piede sinistro.
E domani si vedrà...
venerdì 25 luglio 2008
Ma chi paga?
Tre settimane fa ho fatto un incidente in vespa. Uno di quelli che mi sono ritrovato troppo spesso a raccontare o leggere sul mio giornale. Per fortuna niente di grave, ma una piccola lesione al tendine di Achille mi tiene bloccato. E così ritmi e tempi cambiano di colpo prospettiva.
È un'occasione per leggere molto, navigare in modo diverso, ma soprattutto sperimentare (anche se ne avrei fatto volentieri a meno) come funziona la nostra sanità, le assicurazioni, gli uffici pubblici e quanto di altro va dietro un banale incidente.
La prima riflessione "pubblica", dopo averla scampata comunque da poterla raccontare, è su che razza di costo ha per la collettività un evento così.
Vigili urbani, carabinieri, 118, pronto soccorso, reparto di ortopedia, ambulatori, ortopedici, fisiatri, fisioterapisti. E siamo ancora a metà dell'opera.
Il nostro Stato funziona, e a Varese direi in modo buono. Qualcosa però bisognerà iniziare a pensare meglio. Una diversa attività di prevenzione da parte di tutti, una maggiore responsabilità e condivisione dei costi sociali da parte delle assicurazioni e forse altro ancora. A me è andata molto bene e oggettivamente, a parte non andare in vespa, ma è banale dirlo, non potevo far nulla per evitare l'incidente. Ma è sempre così?
È un'occasione per leggere molto, navigare in modo diverso, ma soprattutto sperimentare (anche se ne avrei fatto volentieri a meno) come funziona la nostra sanità, le assicurazioni, gli uffici pubblici e quanto di altro va dietro un banale incidente.
La prima riflessione "pubblica", dopo averla scampata comunque da poterla raccontare, è su che razza di costo ha per la collettività un evento così.
Vigili urbani, carabinieri, 118, pronto soccorso, reparto di ortopedia, ambulatori, ortopedici, fisiatri, fisioterapisti. E siamo ancora a metà dell'opera.
Il nostro Stato funziona, e a Varese direi in modo buono. Qualcosa però bisognerà iniziare a pensare meglio. Una diversa attività di prevenzione da parte di tutti, una maggiore responsabilità e condivisione dei costi sociali da parte delle assicurazioni e forse altro ancora. A me è andata molto bene e oggettivamente, a parte non andare in vespa, ma è banale dirlo, non potevo far nulla per evitare l'incidente. Ma è sempre così?
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