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| Isabel mentre fotografa la torta per festeggiare il suo viaggio |
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venerdì 23 marzo 2012
Arrivederci Isabel
giovedì 8 marzo 2012
La Demattè racconta il bel pallone rosso di Mara Cagol
| Angela Demattè e la vera Mara Cagol |
Riprendo un'intervista fatta a lei circa un anno fa, e la recensione dello spettacolo.
Angela è davvero brava e peccato che la città varesina abbia risposto in modo timido (poco più di trecento spettatori) perché lo spettacolo è davvero notevole.
lunedì 21 settembre 2009
Il bambino e la guerra
Adriano Sofri ha visto con i propri occhi l'orrore della guerra nella ex Jugoslavia. È nonno e padre. Ha una sensibilità fuori dal comune e il suo editoriale sul piccolo Simone, figlio di un militare caduto in Afghainistan vale più di cento analisi geopolitiche.
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emozioni,
figli,
giornalismo,
guerra
lunedì 18 agosto 2008
Sai che divertimento...
Stamattina, mentre tornavo con i miei figli da Bergamo, ho ricevuto una telefonata da un consigliere regionale. Mi chiedeva la possibilità di vederci e abbiamo concordato per una cena stasera. Stefano, 1 3 anni, mi ha subito chiesto chi fosse e dopo la mia risposta ha affermato: "sai che divertimento". Ho passato La strada da Dalmine a Legnano a raccontare come funziona il mio lavoro, ma soprattutto perché è importante incontrare, parlare, conoscere, al di là del semplice divertimento o delle cose che ci piacciono.
Una conversazione che mi ha stimolato molte riflessioni. La prima è sul bisogno di raccontare, di non dar mai nulla per scontato. Stefano si dice contento del mio lavoro, ma quello che vede e che sente non gli spiega nulla dell'importanza dell'informazione. In lui, vuoi l'età, vuoi un sistema mediatico fasullo, passa l'idea che tutto sia spettacolo o giù di lì.
L'ho visto attento e assorto quando gli ho fatto vedere come sia una fabbrica continua da Bergamo fino quasi a casa nostra. Come tanti marchi che usiamo quotidianamente siano prodotti in Lombardia e siano frutto del lavoro di tante persone. E abbiamo ragionato insieme su chi decide e perché e come non sia sempre stato così.
Una bella chiacchierata. Non so a lui, ma a me è stata utile. Forse più di tanti saggi sulla comunicazione e sull'adolescenza.
Una conversazione che mi ha stimolato molte riflessioni. La prima è sul bisogno di raccontare, di non dar mai nulla per scontato. Stefano si dice contento del mio lavoro, ma quello che vede e che sente non gli spiega nulla dell'importanza dell'informazione. In lui, vuoi l'età, vuoi un sistema mediatico fasullo, passa l'idea che tutto sia spettacolo o giù di lì.
L'ho visto attento e assorto quando gli ho fatto vedere come sia una fabbrica continua da Bergamo fino quasi a casa nostra. Come tanti marchi che usiamo quotidianamente siano prodotti in Lombardia e siano frutto del lavoro di tante persone. E abbiamo ragionato insieme su chi decide e perché e come non sia sempre stato così.
Una bella chiacchierata. Non so a lui, ma a me è stata utile. Forse più di tanti saggi sulla comunicazione e sull'adolescenza.
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