Visualizzazione post con etichetta psicologia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta psicologia. Mostra tutti i post

sabato 7 settembre 2013

Leonardo Boff: "La compassione e l'amore ci salveranno"

Leonardo Boff al Monte Verità ad Ascona
La profondità di un uomo si vede dalla coerenza, ma anche dalla capacità di saper interpretare i tempi andando incontro al cambiamento. Leonardo Boff in tutto questo è straordinario. Oggi, nell'auditorium del Monte Verità di Ascona, ha partecipato a un seminario organizzato dalla Fondazione Eranos, con Luigi Zoia e Fabio Merlini sul tema: “Il contributo del pensiero di C.G. Jung al superamento dell’attuale crisi di civiltà”.

lunedì 5 marzo 2012

"Depressi di tutto il mondo unitevi"

"La sofferenza ha a che fare con gli abissi della nostra interiorità, e, in ogni caso, ci rende più sensibili e più aperti a intravedere, e a cogliere, gli orizzonti del senso della vita: le sue contraddizioni e le sue ombre, le sue ferite e nonostante tutto le sue speranze. Ma nella sofferenza risplende, dolorosa e luminosa, e non sempre riconosciuta nei suoi fulgori e nei suoi adombramenti, la indicibile connotazione della dignità umana".
Ho appena finito di leggere Elogio della depressione di Aldo Bonomi ed Eugenio Borgna, Einaudi. Centotrenta pagine intense e dense di riflessioni profonde su un tema che emerge già dalla copertina. "Gli individui, le famiglie e le comunità sono oggi intrappolate in un circuito di paura, angoscia, rancore, incapaci di dare un significato collettivo alla sofferenza".

giovedì 11 marzo 2010

Le ombre

"Mai rifiutarsi di vedere i lati sgradevoli della vita; non conoscendoli la realtà li ingigantisce nella fantasia trasformandoli in incubi incontrollabili".
da L'arte della gioia, Goliarda Sapienza, Einaudi

sabato 12 settembre 2009

Le lacrime di Nietzsche

Un anno fa un'amica mi regalo questo libro con una dedica deliziosa. Conosciuti per caso, grazie alla comune passione per la lettura, in breve tempo ci raccontammo tanti pezzi della nostra vita. Le morti, gli amori, i padri e tanto altro.
Non avevo mai sentito parlare del libro di Yalom, Le lacrime di Nietzsche. Devo a lei una lettura entusiasmante. In un periodo dove leggo quasi a coppia per argomenti. Dopo L'equazione dell'anima, dove protagonisti di una storia vera erano Jung e Pauli ora ci si imbatte in un rapporto che non c'è mai stato tra Breuer, maestro di Freud, e Nietzsche.
Il grande medico viennese non incontrò mai il filosofo tedesco, ma la magia del libro è quella del ricostruire quel periodo attraverso le elaborazioni che da lì a poco avrebbero visto la nascita della psicanalisi e la filosofia di Nietzsche.
Il racconto scorre veloce e, per quanti non conoscono nulla di quelle materie che avrebbero rivoluzionato l'idea stessa del pensiero occidentale, è un'occasione ghiotta leggere il libro di Yalom.
La fine dell'Ottocento mostra così tutta la propria grandezza. Un romanzo importante che ricostruisce con grande attenzione una fase storica che avrebbe influenzato tutto il secolo successivo e non solo.
La breve descrizione da Ibs

Nella Vienna fin de siècle, abbandonato da Lou Salomé, giovane donna dal fascino incantevole con cui ha condiviso un esaltante ménage à trois, Friedrich Nietzsche, schivo, solitario, asociale, è in preda a una disperazione estrema che gli ha fatto tentare più volte il suicidio. Uno stato che si manifesta con una moltitudine impressionante di sintomi: emicrania, parziale cecità, nausea, insonnia, febbri, anoressia. Gli è accanto Joseph Breuer, stimato medico ebreo, futuro padre fondatore della psicanalisi, che sottopone il filosofo alle sue cure, basate sulla convinzione che la guarigione del corpo passi attraverso quella dell'anima. Reduce dal difficile rapporto con un'altra paziente, Anna O., su cui ha sperimentato un trattamento psicologico rivoluzionario, anche Breuer è in preda a una depressione profonda dovuta alla forte attrazione che prova per la donna, a dissapori matrimoniali, al senso di soffocante prigionia causata dai legami e dalle convenzioni della vita borghese. Tra Breuer e Nietzsche, nel corso di numerose sedute successive, si instaura un dialogo serrato e coinvolgente nel corso del quale il primo cerca invano di arrivare alle radici del male oscuro del filosofo e di indurlo ad aprirgli il cuore. Alla fine, il medico ha l'idea risolutiva: vestiti i panni del paziente e confessando tormenti, pene e preoccupazioni a Nietzsche, riesce a infrangerne l'impenetrabile isolamento e a provocare in lui una liberatoria catarsi emotiva.

mercoledì 17 settembre 2008

Compiti per tutti

"Nessuno può farti provare un'emozione se non vuoi. Sei padrone di quello che ti succede dentro. Cerca di spiegare perché".
Ogni settimana Internazionale pubblica l'oroscopo di Rob Brezsny. Credo l'unico leggibile e che sembra più un condensato di massime che una previsione per ogni segno zodiacale. L'autore finisce sempre la sua presentazione con dei compiti per tutti.
Quello di questa settimana è davvero forte e centrale per la vita di ognuno di noi. I modi per spiegare perché ognuno di noi è padrone di se stesso e libero di provare o meno emozioni sono diversi. La filosofia, come raccontano Severino o Galimberti, la psicanalisi, la meditazione, insomma quel che ognuno trova meglio, ma l'acquisizione di consapevolezza è il tema e non un tema. Soprattutto di questi tempi che sembra si sia smarrito perfino il buon senso.