venerdì 2 aprile 2010

Happy family

"Sto bene, sto veramente bene... ma che cazzo ci fa un gabbiano in una città dove non c'è il mare?" Si chiede un grande Fabio De Luigi che interpreta se stesso nel nuovo film di Gabriele Salvatores. Frase che riecheggia tre volte in Happy family con funzioni diverse.
Un grande omaggio a Milano, una lettura di alcuni tic delle nuove famiglie, molta ironia sul cinema e tanta bella fotografia. Salvatore prende a prestito tanto. Nel loft dove vive il protagonista campeggia una frase di Groucho Marx: "Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere... nella vita non c'è una trama." E il film sembra andargli dietro in un gioco di narrazione doppia con allegria, ironia, ma anche con spunti di riflessione interessanti. I due attori co-protagonisti Abatantuono e Bentivoglio sono fantastici. Anche grazie a una fotografia molto curata hanno dei primi piani bellissimi. Grande anche la solita Margherita Buy.
Ancora una volta la musica e l'arte trasmettono emozioni. E così la Caterine che al piano suona Notturni di Chopin mentre scorrono le immagini in bianco e nero di una Milano di notte con i suoi mestieri, le sue atmosfere, da sola vale tutto il film. Una sensualità che ricorda quella della violinista nel Concerto e della direttirce d'orchestra in Beethoven.
Da vedere.

2 commenti:

anna ha detto...

andro' sicuramente a vederlo...mi fido del tuo giudizio.

annasperoni ha detto...

decisamente..bello!