domenica 31 maggio 2009

Leggere, amare, sognare (12)

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo,
avversione che condivide con alcuni altri verbi:
il verbo "amare"... il verbo "sognare"...

Daniel Pennac



Acquistati
- Un uomo purché sia, Gianna Schelotto, Mondadori
- Guida al cammino di Santiago de Compostela, Curatoio e Giovanzana, Terre di mezzo
- Padri e figlie, Alain Braconnier, Raffaello Cortina editori
- I sentieri lungo la via francigena, AAVV, Rai-Eri
- Nocciolo d'oliva, Erri De Luca, Edizioni Messaggero Padova
- Libro di Rut, Feltrinelli
- L'amore ai tempi di Facebook, Carzaniga - Civati, Zelig editore
- La fortuna non esiste, Mario Calabresi, Mondadori


Ricevuti
-

Letti
- Un uomo purché sia, Gianna Schelotto, Mondadori
- L'amore ai tempi di Facebook, Carzaniga - Civati, Zelig editore


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Le "puntate" precedenti
- Leggere, amare sognare del 1 maggio - 1 aprile - 1 marzo - 31 gennaio - del 30 dicembre - del 30 novembre - del 1 novembre - del 30 settembre - del 1 settembre - del 16 agosto - del 1 agosto

sabato 30 maggio 2009

L'incanto di Monteviasco

Mille scalini e ogni volta una scoperta. Sono andato sabato scorso per lavoro e un po' anche per provare la "zampa rotta" su un sentiero breve e conosciuto.
Monteviasco è lì inerpicato chiuso in un canalone in cima alla Val Veddasca. Cinquecento anni di storia viva e lo senti. Basta stare in ascolto.
In poche ore con Valentina abbiamo raccolto tante storie. Storie di persone vive, determinate, orgogliose delle proprie scelte. Le abbiamo raccontate in tre articoli. Il primo le raccoglie tutte. Il secondo entra in punta di piedi nel piccolo camposanto e l'ultimo nel rifugio Quatra brighent in onore dei fondatori del paese.
Storie che sembrano così lontane, ma che contengono tutti gli ingredienti della vita di ognuno di noi.
Per chi non è mai stato lassù il consiglio è di prendersi una giornata e andare.

venerdì 22 maggio 2009

Imperdonabile

Le prime scuse le devo a me stesso. Mi ero ripromesso di dedicare una mezz'ora a Maremma e non ci riesco. Tante le scuse, ma proprio in questa parola può stare la risposta. Potrei dire che spesso sono stanco, che ho altre cose più urgenti da fare, che il giornale mi prende sempre maggiori spazi, che qualche volta non sono di umore buono e allora non scrivo (così ricordo anche il mio fantastico Guccini). Potrei raccontare tanto altro e tutto è vero, ma...
Ma la verità è che è un momento in cui è difficile scrivere quello che si pensa sul serio. Delle ragioni personali magari interessa anche poco. Di quelle pubbliche pure, penserà qualcuno. E invece no. Questo clima inverosimile che stiamo vivendo, e mi riferisco alla politica, lascia molto male.
Apro Internazionale e ogni riga che riguarda il nostro paese mi fa male.
Ritroverò stimoli e le forze per continuare ad indignarmi e almeno lasciare i link a chi li vale(penso a Ezio Mauro, a D'Avanzo e altri soprattutto di Repubblica).

venerdì 8 maggio 2009

Non siamo soli

Emoziona e viene da dire grazie. Grazie a Mauro Pagani, a Lorenzo Jovanotti a Sangiorgio dei Negramaro e tutti gli artisti che hanno risposto alo loro appello.
Un'azione di solidarietà con l'Abruzzo utilizzando la loro forza, la loro creatività. Una bella canzone, un video da brividi.
Ricorda Yes we can realizzato per la campagna elettorale di Barak Obama.

giovedì 7 maggio 2009

La solitudine dei numeri primi

Una mezza delusione il romanzo di Paolo Giordano. Era oltre un anno che cercavo di leggerlo e l'occasione mi è stata offerta da un impegno professionale. devo presentare l'autore a Varese il 14 maggio in occasione del premio Lyala e di Amor di libro.
La solitudine dei numeri primi inizia con un buon ritmo, una scrittura asciutta, essenziale che ben si presta alla storia. Via via che le vicende di Alice e Mattia, i due protagonisti del romanzo, si sviluppano il libro perde smalto. L'energia tanto presente all'inizio pagina dopo pagina sembra quasi esaurirsi.

Per quanto meritevole, considerando poi che è un'opera prima, resta un mistero l'enorme successo del libro.

mercoledì 6 maggio 2009

Questione di cuore

Bello ma non convincente. Il nuovo film della Archibugi risente tutto di alcuni vizi del nostro cinema: deve spiegare e riempire di troppi elementi la storia.
Due grandi attori, Antonio Albanese e Kim Rossi Stuart tengono la scena sempre. Il primo fa lo sceneggiatore e riesce ad inventarsi le storie e gioca a fare l'indovino. Il secondo fa il carrozziere, ha una moglie e dei figli che lo adorano. Si ritrovano ricoverati per un infarto e da lì nasce un'improbabile amicizia che avrà diversi sviluppi.
Due scene valgono però tutto il film. Quando Albanese e Rossi Stuart si ritrovano a letto insieme e la loro allegria suscita emozioni forti dove l'ilarità si mescola a un'intensa malinconia e il film raggiunge un vero apice di emozioni. L'altra, quando Albanese spiega al bimbo dell'amico come si scoprono le storie passandogli un messaggio profondo. "L'importante non sono le risposte che ti dai, ma le domande che ti fai".

domenica 3 maggio 2009

Povera Italia

"Mi domando in che paese viviamo - ha raccontato Veronica l'altro giorno a un'amica - , come sia possibile accettare un metodo politico come quello che si è cercato di utilizzare per la composizione delle liste elettorali del centrodestra e come bastino due mie dichiarazioni a generare un immediato dietrofront. Io ho fatto del mio meglio, tutto ciò che ho creduto possibile. Ho cercato di aiutare mio marito, ho implorato coloro che gli stanno accanto di fare altrettanto, come si farebbe con una persona che non sta bene. È stato tutto inutile. Credevo avessero capito, mi sono sbagliata. Adesso dico basta".
Tutto l'articolo da Repubblica di Dario Cresto-Dina sulla decisione di Veronica Lario di chiedere il divorzio da Berlusconi.
E sempre dal quotidiano di Ezio Mauro "Se Veronica diventa preda" di Adriano Sofri.

sabato 2 maggio 2009

Berlusconi forever

Che dire? Basterebbe guardare ai fatti invece di tante chiacchiere. Giovanni De Mauro ha la capacità di farlo. Leggetevi l'ultima parte del suo editoriale su Internazionale. I commenti servono a poco.
"Se si volesse raccontare l'immobilismo italiano a degli extraterrestri stranamente appassionati alle vicende politiche di casa nostra, basterebbe mettere a bordo di una sonda le foto di gruppo degli ultimi G8 che si sono svolti in Italia. A quello di Napoli del 1994 c'erano Clinton, Major, Mitterrand, Kohl, Eltsin, il canadese Chrétien, il giapponese Murayama e Berlusconi. Al G8 di Genova del 2001 c'erano Bush, Blair, Chirac, Schröder, Putin, Chrétien, Koizumi e Berlusconi. Al prossimo G8 che si svolgerà all'inizio di luglio all'Aquila ci saranno Obama, Brown, Sarkozy, Merkel, Harper, Aso. E naturalmente Berlusconi".

venerdì 1 maggio 2009

Leggere, amare, sognare (11)

Il verbo leggere non sopporta l'imperativo,
avversione che condivide con alcuni altri verbi:
il verbo "amare"... il verbo "sognare"...

Daniel Pennac



Acquistati
- Breve trattato sulla decrescita serena, Serge Latouche, Bollati Boringhieri
- Il rancore, Aldo Bonomi, Feltrinelli
- Per un'etica condivisa, Enzo Bianchi, Einaudi
- Il mestiere dell'artista, Claudio Strinati, Sellerio
- Sindrome meetic, Alessandro Nava, Urania
- La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano, Mondadori


Ricevuti
-

Letti
- Sindrome meetic, Alessandro Nava, Urania
- La solitudine dei numeri primi, Paolo Giordano, Mondadori


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