martedì 19 gennaio 2010

Il bisogno di senso

Quattro vittime sulle strade in tre giorni. L'ultima è stata una ragazza di vent'anni e dopo il suo incidente si sono scatenate tante polemiche legate alla sicurezza.
Un bisogno forte di cercare ragioni e responsabilità di quanto successo. Un bisogno comprensibile, ma che allontana la vera questione di un tema che ci riguarda tutti, e che ha a che fare con la vita e la morte. Ogni volta che qualcosa di profondo ci inquieta, le domande si spostano fuori da noi. E così un dramma personale diventa responsabilità di qualcuno senza domandarci veramente quale sia il senso profondo del nostro vivere.
Questo non elude la giusta richiesta di sicurezza. Non è accettabile il fatalismo, ma al tempo stesso alcune tragedie non sono affatto annunciate e a volte qualsiasi possibile intervento non è detto che possa salvare la vita.
Il nostro correre di oggi produce un doppio stress. Quello quotidiano dove tutto deve essere sotto controllo e quello più profondo legato a un modello di vita che ha sempre meno spazio per una dimensione spirituale, che non trova risposte solo nella fede religiosa, ma proprio nel bisogno di senso.
Eventi così drammatici ci sbattono in faccia quanto sia inadeguata la nostra convinzione che ogni cosa si possa tenere sotto controllo. Basta un attimo per travolgere tutto e la morte di una ragazza così giovane ci sconvolge. Fermarci a riflettere sul senso del nostro vivere è un dono a noi stessi e alle persone a noi prossime. Non risolve certo il dolore straziante di quanti sono coinvolti nelle tragedie, ma può aiutarci tutti a vivere meglio senza per forza dover trovare sempre "colpevoli" alimentando così il rancore verso qualcosa fuori da noi.

1 commento:

obiettivo comune ha detto...

Condivido caro Marco questa linea di pensiero, anche se spesso chi ha la fede ( o dice di averla ) non riesce a cogliere il valore spirituale vero: rimane vittima spesso inconsapevole del doppio stress e si limita a tenere sotto controllo tutto sperando di farcela !
grazie Dario C.