domenica 30 novembre 2008

Solo un padre

Con delicatezza e un mix di dramma e commedia Luca Lucini racconta la vita di Carlo. Solo un padre è la storia di un trentenne rimasto solo con la sua bambina di pochi mesi. Il lavoro, gli amici e colleghi, i genitori, tutti preoccupati per lui. Il film si apre con dei primi piani di Carlo mentre sta operando e parla della pelle. Frasi che ben riassumono la sua condizione. Un sistema di protezioni, di difese che servono ad anestitizzare sensi di colpa e ferite aperte. Tutto sembra funzionare alla perfezione finché arriva Camille, una giovane ricercatrice francese.
Il film è delizioso con momenti di forte emozione ed altri di vera commedia. Bello e ben fatto. Non è il trionfo dell'amore fine a se stesso. Fa riflettere molto e riesce ad uscire da quei film di genere fatti solo per un'età. Non è la storia di trentenni oggi e questo da ulteriore forza a un film da vedere.

2 commenti:

Tonino ha detto...

Questo me lo vado a vedere, con tutta la famiglia.

Bosina ha detto...

Non manderò mio marito a vederlo... potrebbe immedesimarcisi un po' troppo, soprattutto in sala operatoria! Scherzi a parte, sarebbe bello trovare quella mezz'ora per andarci, ma con la prole numerosa che abbiamo, e il neonatino, sono anni che non si va al cinema...