venerdì 29 luglio 2011

Un anno fa

Parte della testata del blog www.invespa.com
Mamma che emozione. Un anno fa stavo preparando lo zaino e gli strumenti per il lungo viaggio sulle coste italiane. Ventimiglia Trieste 25 anni dopo Michele Serra. Ero felice, ma anche preoccupato. Non potevo ancora sapere che sarebbe diventata una delle esperienze più affascinanti della mia vita.
Sul blog proprio il 29 luglio scrivevamo:

domenica 24 luglio 2011

Contraddizioni cubane

Nelle passate settimane mi sono imbattuto in due storie che mi hanno fatto pensare molto. Entrambe riguardano Cuba. Dalle nostre parti parlare di quell'isola significa subito prendere parte. Un mito per alcuni perché la forte carica rivoluzionaria, la mistica legata a Fidel Castro e soprattutto alle gesta del Che Guevara, hanno

venerdì 22 luglio 2011

Splendida Gazzada. Evviva Nicaragua

Villa Cagnola dipinta da Bernardo Bellotto nel Settecento
Stamattina, complici gli effetti del fuso orario di ritorno dal Nicaragua, mi sono svegliato prima dell'alba e sono andato a camminare per la mia Gazzada.
A quell'ora regna il silenzio. Il paese è avvolto ancora nel sonno e le strade sono deserte. Sono arrivato fino a Villa

mercoledì 20 luglio 2011

Nicaragua triunfara

Un bagno di folla. Tanto bianco azzurro, la bandiera ufficiale, e lo scontato rosso nero del Fronte Sandinista. Più contenuto il rosa fucsia diventato il colore ufficiale della campagna elettorale di Daniel Ortega.
Nella piazza, oltre al mix di colori, anche i suoni si contaminano.

lunedì 18 luglio 2011

Un cuore che batte a destra contro le ingiustizie

Fisico e passato da rugbysta. Dagli spalti ancora il desiderio di scendere in campo e buttarsi dentro la mischia. Una sola regola rigida: nessuna birra prima delle undici. Da quello sport e dallo scoutismo Giori Ferrazzi ha attinto a piene mani per la propria formazione umana fatta di responsabilità,

sabato 16 luglio 2011

Rigoberto e la libertà proibita del calcio di Galeano

La storia si ripete. Davide, un gruppo di muchachos di un barrio tra i più poveri della città, sfida Golia, i ragazzini del centro don Bosco, e vince.
Rigoberto sorride felice quando mi racconta la sua storia e la storia di quelle partite di calcio, o futbol come lo chiamano qui in Nicaragua.

La rivoluzione con la "livella"


Alle spalle della sua scrivania c’è una delle foto più famose degli anni Settanta. Eden Pastora, il mitico “comandante Zero”, alza le braccia al cielo mentre sta salendo sulle scalette dell’aereo che lo condurrà a Cuba. Basco nero, uniforme militare, due bombe a mano sulle bretelle, munizioni,

venerdì 15 luglio 2011

Solentiname e la "potenza" della Parola

Ero quasi un ragazzino, quinta liceo, quando acquistai la prima edizione di Vangelo a Solentiname. Non avevo nemmeno idea di dove fosse quel posto. C'era una vaga idea di America Latina e di fascino per quel mix tra mistica, attenzione agli ultimi e spirito rivoluzionario. Figurarsi che erano passati solo dieci anni dalla morte del "Che",

giovedì 14 luglio 2011

Un paradiso tra caimani e cacao

Le gazze se ne stanno lì, a distanza quasi regolare, come a fare le sentinelle del rio Papaturro. La vegetazione, di un verde intenso, è fatta prevalentemente di canne ed è uno spettacolo vedere questi grandi uccelli bianchi levarsi in volo.
Partiti da San Carlos entriamo nel fiume dopo oltre due ore di navigazione nel lago

lunedì 11 luglio 2011

Al servizio del popolo

Quando Sergio mi ha proposto di andare a intervistare Miguel D'escoto ho provato una strana emozione. L'incontro con l'ex ministro degli esteri del governo sandinista dal 1979 al 1990 mi eccitava. Dall'altra sento lontana la radicalità con cui si giudicano alcuni eventi della storia.
Miguel D'escoto è stato

domenica 10 luglio 2011

Cosa tiene accese le stelle

"A noi che abbiamo alle spalle sessantacinque anni di pace e democrazia sembra di vivere in tempi terribili Non che siano perfetti e meravigliosi, ma sono sicuro che un bel viaggio nella memoria può aiutarci a restituire a ogni cosa la giusta dimensione".
Le nonne sono le prime protagoniste dei libri di Mario Calabresi. La fortuna non esiste si apriva con la storia rocambolesca della nascita di Maria Tessa il 5 gennaio del 1915.
Cosa tiene accese le stelle ci porta avanti di 50 anni, quando nonna Maria decide di rinunciare all'auto che gli aveva regalato il marito, per acquistare invece una macchina da lavare. Mezzo secolo dopo, di fronte

sabato 9 luglio 2011

La lezione del Nicaragua

L'ingresso dell'ospedale La Mascota a Managua
"A metà degli anni Ottanta, appena arrivato a Monza, il professor Masera ricevette un messaggio drammatico da Fernando Silva, un pediatra-poeta nicaraguense che dirigeva un ospedale per bambini a Managua. «Quando nel nostro ospedale facciamo diagnosi di leucemia o tumore, poniamo una piccola croce accanto al nome dei bambini. Non abbiamo possibilità di curarlo. Chiediamo tutto».

venerdì 8 luglio 2011

Per Denise e Lynn galeotta fu Cuba

Sono volato fino a Puerto Cabezas per una di quelle coincidenze strane e affascinanti che succedono nella vita. Letti alcuni miei post durante il primo viaggio in Nicaragua, Martin mi ha scritto. “Ma lo sai che mia sorella vive lì?”
E come avrei potuto saperlo? Ma nel nuovo viaggio non potevo

Bilwi, dai pirati ai mercanti di coca

Solo verde con boschi e prati.  Pochissimi villaggi, qua e là riflettono al sole i tetti di lamiera di isolate capanne, e ogni tanto il paesaggio si spezza colorandosi del marrone dei corsi d'acqua.
L'aereo de La Costeña attraversa gli oltre cinquecento chilometri in una giornata di piena luce, con un cielo azzurro, e solo raramente

mercoledì 6 luglio 2011

"Don" Juan, il barrio muy peligroso e la scuola

Ogni vita è un film e quella di "don" Juan non fa eccezione. In Nicaragua gli uomini di una certa età ricevono il don come segno di rispetto.
Juan, per la verità, è ancora giovane. Ha 35 anni, ma è già "abuelo", nonno. Sua figlia, la più grande, 18 anni, ha già una bambina di sei mesi.

lunedì 4 luglio 2011

Le "voci innocenti", vittime della guerra

Tutto il dramma di un popolo è raccontato con maestria attraverso gli occhi dei bambini e in particolare di Chava. Undici anni, un fratellino e una sorellina e la mamma che è stata abbandonata dal marito allo scoppio della guerra civile. Siamo in Salvador negli anni Ottanta.
Voces inocentes è un film del 2004. Racconta le atrocità della guerra nel piccolo stato centroamericano e  lo fa prediligendo una piccola comunità, un piccolo lembo di territorio conteso tra il Fronte Farabundo Martì e l'esercito nazionale. Ma soprattutto lo fa guardando il mezzo genocidio con gli occhi dei più innocenti, i bambini reclutati dai militari per esser portati a combattere contro i guerriglieri.

domenica 3 luglio 2011

El discurso del Rey y otros

Il film lo avevo già visto. Il discorso del re è davvero bello. Profondo, intenso, avvolgente, non stanca mai e regge la tensione dall'inizio alla fine anche visto in lingua originale e sottotitolato in spagnolo.
Sono andato domenica tardo pomeriggio con Sergio alla multisala della Galerias Santo Domingo, sulla caretera Masaya a Managua.

Piogge torrenziali

La caretera sur diventa un grande fiume, ma non è niente a confronto di quanto succede in altre strade di Managua. Quando ero stato in Nicaragua ad aprile eravamo alla fine del "verano", dell'estate. La terra era secca, arsa dal caldo torrido e in diciotto giorni non avevo visto scendere una sola goccia di acqua.

venerdì 1 luglio 2011

Nel paese delle donne

Un gruppo di donne fonda il Partito della sinistra erotica e vince le elezioni in un piccolo paese del Centro America. Viviana, la presidentessa, nel momento della massima spinta al cambiamento è vittima di un attentato e il paese resta con il fiato sospeso.  Nel paese delle donne, appena uscito in Italia per Feltrinelli, è un romanzo avvincente e ricco di provocazioni. Lungo il dipanarsi della ricerca dell'attentatore, Gioconda Belli inserisce molti livelli di lettura, senza mai far perdere al lettore il gusto del racconto.
"La nostra ideologia - recita uno dei punti forti del manifesto del neo nato partito - si basa sul «progetto felicità», cioè il tentativo di rendere tutti felici e di vivere tutti degnamente".